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Interventi Preventivo e piano finanziario

Mozione d’ordine Domenico Zucchetti

All’ordine del giorno ci sono diverse trattande, con rapporti e interventi che si prospettano ampi. Vi è poi un tema significativo , relativo allo stanziamento di 18 milioni. Una cifra rilevante e un progetto complesso che dovrebbe avere uno spazio adeguato. Vorremo che sia garantita un’ampia e approfondita discussione e non che magari, perché qualcuno ha fretta di mangiare il panettone o d’andare a casa presto, si assista a continui mugugni e inviti ad accorciare gli interventi.  Proponiamo quindi che la trattanda relativa alla fase 2 della ristrutturazione scuole, sia sposta al prossimo anno.

Intervento sul piano finanziario Domenico Zucchetti

Ci uniamo ai complimenti per l’esposizione del piano finanziario e per la varietà di dati.

Massagno Ambiente non condivide però le scelte politiche alla base del piano finanziario perché non vi vede un rapporto fra costi/benefici interessante. Massagno Ambiente è inoltre insoddisfatta del piano finanziario per le opere utili che non si vogliono fare per scelte politiche.
Dal 2010 al 2016 il capitale proprio risulterà ridotto di 15 milioni. Il debito aumenterà di circa 40 milioni passando dagli attuali 20 milioni ai 60 milioni nel 2016.

Dove saranno finiti i Fr. 55 milioni?  Il consumo di capitale proprio (15 milioni tenuto conto degli ammortamenti straordinari del 1020) è andato a tenere basso il moltiplicatore. Il capitale proprio risulterà consumato per fare apparire che il comune va bene. Una scelta che ovviamente non ci sentiamo di condividere.

I Fr. 40 milioni di investimenti saranno andati principalmente per la ristrutturazione delle scuole elementari. Più di 7 milioni saranno andati ad architetti pagati a peso d’oro. Con i Fr. 18 milioni della fase 2 si riesce a fare ancora peggio. Il rapporto benefici/costi di questa operazione è bassissimo, si spende tantissimo per ottenere poco. Con questi importi si sarebbe dovuto e potuto fare di più e meglio.

In questo decennio di entrate fiscali molto alte, si sarebbe potuto mettere da parte e invece si è scelto di lasciare che molti oneri ricadessero sulle future generazioni.
Capiamo però il motivo di queste scelte che noi riteniamo sbagliate. Diversi membri del Municipio sono in carica da molti anni e guardano sempre meno al futuro. L’obbiettivo alla base di questo piano finanziario, più volte ripetuto nei discorsi pubblici, è quello di lasciare il segno. Con questo piano finanziario l’obiettivo sarà raggiunto, lasceranno un bel segno nelle casse del comune e nel portafoglio delle future generazioni.

Intervento sul preventivo 2013 Domenico Zucchetti

Non si entra nel merito di diversi aspetti già segnalati in altri interventi che mi hanno preceduto e ci si limita ad annotazioni in merito ad alcuni temi che ci stanno a cuore.

Per quanto riguarda le questioni formali, già ampiamente segnalate in passato, non si vede un miglioramento.

Il nostro gruppo non a mai detto di alzare il moltiplicatore, ma di controllare meglio i costi, e non tramite delle riduzioni di personale, ma grazie a degli investimenti e scelte che poi portano a risultati redditizi e a un impatto favorevole per l’ambiente. Penso alla mozione LED ma anche alla gestione dei rifiuti e a tanti altri ambiti dove è possibile fare meglio.

Mozione rifiuti di Massagno Ambiente. I termini di risposta sono abbondantemente trascorsi. Sono anni che in sede di consuntivo e preventivo si ricorda al Municipio e alla presidenza del Consiglio comunale di dare risposta agli atti dei consiglieri comunali. Non si muove nulla e siamo chiaramente in presenza di una situazione di disprezzo verso il nostro gruppo e gli strumenti democratici.

Fusioni e collaborazioni intercomunali. Qualsiasi discorso su questo tema dovrebbe partire dai benefici per la popolazione. Invece non vi è alcun accenno ai possibili benefici. I ragionamenti in questo ambito partono solo da questioni di partiti. Accantonato il progetto della cintura azzurra (dopo che Porza ha cambiato colore), si punta ora sulla Porta Ovest.  Dopo avere fallito con la politica dei tavoli ad assetto variabile si apre ora la fase delle porte girevoli.
Il Municipio guarda Nord/Ovest dimenticando che Massagno è una realtà urbana, che condivide il 70% dei confini con Lugano e le strade più importanti (Via Tesserete, Via San Gottardo, Via Besso). Basta vedere la cartina dei trasporti regionali (Arcobaleno.ch), da dove Massagno tra l’altro è scomparso, per vedere quale è la nostra realtà. Massagno si trova nella zona 100, quella del comparto urbano. Abbiamo bisogno di una collaborazione più stretta con Lugano. Dobbiamo lavorare su progetti comuni come quello dello sviluppo e creazione di opportunità di lavoro per i giovani.
Il Municipio gira la testa dall’altra parte  e va a interessarsi e magari a mettere soldi per i progetti di stazione e P&R di Vezia. Per la polizia si parla di una collaborazione addirittura con la Capriasca, come se i problemi della Capriasca fossero identici a quelli di Massagno.

Azienda Elettica Massagno. Da anni l’AEM è diretta da un consiglio d’amministrazione che non ha al suo interno nessuna persona che sappia qualcosa di elettricità o che abbia avuto esperienza nella conduzione di una ditta a carattere industriale. Come stupirsi che dall’anno prossimo l’AEM avrà tariffe in certi casi del 30% superiori a quelle dell’AIL.  Milioni di franchi scuciti ai cittadini. Il mondo dell’elettricità cambia, ma non certo la corsa alle sedie e a coltivare interessi di pochi.

Casa Anziani: Il Municipio usa il termine di Ospiti, noi preferiamo quello di residenti, per rimarcare anche di chi è la casa anziani. Nel rapporto del Municipio leggiamo che il personale ha sempre più difficoltà a fare fronte al peggioramento dello stato di salute dei residenti, e all’aumento delle patologie. Speriamo che il Municipio si stia accorgendo delle nuove problematiche con cui si devono confrontate le case anziani. Invitiamo il Municipio a fare una visita alla vicina casa anziani di Gemmo, dove è stato aggiunto un reparto Alzheimer. 

Trincea ferroviaria. Quest’anno tiene banco l’idea che la fine del mondo sia prossima. L’anno scorso ad andare per la maggiore erano le catastrofiche tesi del Municipio e del gruppo PPD/PLR/Lega che volevano che le raccolte firme e i ricorsi avrebbero fatto cadere il progetto SUPSI. Le rovinosi tesi del Municipio non si sono avverare, tutt’altro, come tutti sappiamo le FFS hanno intensificato gli sforzi e gli investimenti, addirittura cambiando idea sulla copertura della trincea ferroviaria. Speriamo che questo esito positivo sia di buon auspicio anche per la paventa fine del mondo.

Grazie, al coinvolgimento della popolazione, a Massagno si parla meno del problema della trincea, e si parla invece di più dell’opportunità della trincea. Anche il Municipio sembra abbia cominciato ad attenuare i toni.  Martedì 11 novembre, in qualità di rappresentante dell’iniziativa Parco Genzana, mi sono trovato, assieme a un proprietario di un terreno d Via Madonna della Salute, con i responsabili FFS per la progettazione della trincea. Questo incontro ha fatto seguito a uno scambio di documentazione e corrispondenza con le FFS e il Municipio, nel quale si erano fatte presente delle perplessità circa incarichi pilotati, potenziali conflitti di interesse e mancato coinvolgimento di interessati. Tutta la corrispondenza al riguardo è stata pubblicata sul sito www.parcogenzana.ch.
Durante l’incontro siamo stati informati dalle FFS che i quattro studi d’architettura scelti stavano lavorando ciascuno a delle soluzioni proprie e che il 12.12.12 ci sarebbe stata la consegna dei progetti. Il gruppo di valutazione (formato da specialisti) avrebbe presentato alle FFS un rapporto a gennaio. Non ci sarà un vincitore, in quanto lo scopo è quello di avere spunti per lo sviluppo. È possibile che sia scelto un progetto o che siano riuniti elementi di diverse soluzioni. 
Ricevuto il rapporto le FFS faranno le loro valutazioni anche di carattere finanziario. La presentazione dei progetti è prevista per il mese di marzo. Le FFS non hanno dato informazioni sui progetti, hanno però tenuto ad assicurare che non ci sarebbe alcuna strada. Inoltre le FFS hanno indicato di ritenersi neutrali rispetto al dibattito politico.
Da parte nostra si è indicato: 1) Che in una recente presentazione pubblica, l’ingegnere agronomo Stefano Wagner, a cui le FFS hanno dato l’incarico della gestione del progetto, indicava che sopra la trincea si sarebbe costruita una strada.  Abbiamo indicato che è intollerabile che una persona pagata dalle FFS (quindi con soldi pubblici) e con certe responsabilità, se ne vada in giro, in una fase tanto delicata, a dare indicazioni di questo genere. Se le FFS e la SUPSI desiderano che si crei un clima di fiducia, che comincino ad assumere persone all’altezza di certi compiti non i soliti raccomandati messi lì per tutelare interessi privati e speculativi. 2) Attenderemo comunque la presentazione dei progetti per esprimerci definitivamente sull’operazione. 3) L’aspettativa della popolazione è di vedere realizzato, accanto al campus, anche un parco a disposizione della popolazione.  4) Di tenere presente che vi sono persone a Massagno che vedrebbero di buon occhio che il Comune, grazie al valore della partecipazione AEM del valore di 20 / 30 milioni, possa eventualmente partecipare come partner nel processo di valorizzazione del comparto. Si sono invitate le FFS a non escludere a priori soluzioni finanziariamente impegnative, ma di alto pregio e di contenuti, ma eventualmente di discutere con il comune. 5) Che le FFS non possono essere considerate politicamente neutrali in quanto nel 2007 hanno sottoscritto una risoluzione che li impegna alla realizzazione dei contenuti del Masterplan e quindi anche della strada sopra la trincea. Fintanto che le FFS non si ritireranno formalmente dalla vecchia impostazione, non saranno credibili circa la reale volontà di portare avanti i nuovi progetti. 6) Che l’opposizione alla convenzione continuerà. Le FFS devono considerare che potrebbero trascorrere anni prima che questa convenzione possa entrare in vigore. 7) Che, alla luce della nuova fase avviata dalle FFS, si è invitato il Municipio di Massagno a chiedere al Consiglio Comunale il ritiro dalla Convenzione. Questo passo è facilmente attuabile in quanto è previsto dalla Legge sulle procedure amministrative. Accelererebbe notevolmente l’iter in quanto si toglierebbe di mezzo i ricorsi , si eviterebbe il referendum e ci si potrebbe concentrare sul futuro e non sugli errori del passato. 

Sarebbe logico aspettarsi che si abbandoni la convenzione, prima della presentazioni dei progetti delle FFS a marzo.  Nei prossimi mesi quindi vedremo le reali intenzioni del Municipio e del Consiglio comunale.

Intervento seconda fase Scuole Nosedo Sergio Bernasconi

Il mio intervento sarà dettagliato e toccherà diversi punti, valutando la soluzione proposta rispetto al mantenimento della situazione attuale.
Spazio attorno allo stabile: Le scuole elementari hanno uno spazio verde attorno molto bello, dove giocano i bambini e che è usato, assieme al piazzale, per manifestazioni di vario genere (carnevale, festeggiamenti vari). Il progetto elimina questo bel posto e crea due livelli separati. Le dimensioni delle due zone create sono contenute e non dello stesso pregio. La soluzione proposta non è all’altezza della situazione attuale, sia per i bambini che per la popolazione e le manifestazioni.

Spazi per l’attività sportiva. La struttura sportiva attuale delle scuole elementare permette una doppia utilizzazione contemporanea. Una o più classi possono fare nuoto, mentre una o più classi possono usare la palestra. Lo stesso per le associazioni che la usano fuori dagli orari di scuola, un gruppo può utilizzare la piscina e un altro la palestra.
Con la nuova soluzione si elimina la piscina. La palestra doppia permetterà l’uso contemporaneo di diverse sezioni. Con la nuova struttura la capacità non sarà aumentata e ci sarà una perdita di varietà, in quanto sarà solo possibile fare ginnastica.

La nuova palestra è di m 28 per 32 quindi 896 mq (due palestre di m 28 x 16). La palestra attuale è di 27m x 15 m (mq 405). Non è considerata secondo le norme perché manca un metro su ambo i lati. La zona piscina ha grosso modo la stessa dimensione della palestra, quindi altri 405 mq.
Il sindaco in un’intervista al GdP ha detto a chiare lettere che lo scopo è quello di avere una sede per la SAM Basket con un palazzetto con spalti con campo conforme alle norme della serie A (unendo le due palestre). È questo il vero motivo di tutta l’operazione, in quanto da un punto di vista dell’uso ha più senso mantenere due strutture complementari come sono la palestra e la piscina.  Anche se alla palestra manca un metro su ogni lato non ci sembra una gran tragedia. La palestra della scuola media e di tante altre sedi di scuola elementari sono anche più piccole.
 

Piscina: La soluzione proposta prevede l’eliminazione della piscina, a favore di una soluzione di copertura al Valgersa ancora tutta da verificate. Di certo la soluzione della piscina della scuola appare migliore da punto di vista della logistica per i ragazzi. Anche per altri usi è di certo meglio avere una palestra coperta in cemento rispetto alla copertura provvisoria.
Anche dal punto di vista dei costi la piscina attuale appare la migliore. La piscina attuale è inserita nella scuola permette di fare capo al personale impiegato nella scuola, pulizia, manutenzione, controllo, sorveglianza. Anche i docenti grazie alla vicinanza riescono a gestire direttamente gli spostamenti e a risolvere facilmente i diversi problemi.
La copertura invernale della piscina al Valgersa costerà Fr 100'000 all’anno in più ci saranno però i costi del personale. Si dovrà avere del personale distaccato e che dovrà essere presente in modo regolare e occuparsi della diverse questioni sull’arco di tutto il giorno. Per andare e venire i bambini di 6 anni devono costeggiare strade trafficate. Oltre ai docenti si dovranno pagare degli accompagnatori.
La struttura del Valgersa, aperta 4 mesi all’anno ha un deficit di Fr. 300'000, immaginarsi quale sarà il deficit con l’apertura tutto l’anno e l’esigenza di riscaldare la struttura e le piscine durante tutto l’inverno in modo che siano fruibili da ragazzini.

Refettorio/Mensa: Nel progetto la mensa è stata ridotta a semplice refettorio di solo 120 posti e a uno spazio per il catering. In caso di aumento di aumento della richiesta di pasti si dovranno fare i doppi turni. La commissione dell’edilizia sollecita che si crei una cucina. Prima ancora di partire si sa che avremo un consuntivo superiore al preventivo.
Nel preventivo (pag. 23), a proposito della cucina della casa anziani, si legge che “la capacità produttiva massima con il personale a disposizione è ormai raggiunta”. La commissione della gestione loda invece l’idea di, grazie al catering dalla casa anziani, di fare fronte ai bisogni senza aumento del personale.
Costatiamo che per quanto riguarda la mensa non ci sono stati gli approfondimenti che sarebbero stati necessari. Le idee sono confuse e contradditorie. C’è la necessità di valutare la questione della preparazione dei pasti anche alla luce che un domani la casa anziani potrebbe essere ampliata e non più in grado di offrire catering per l’esterno. Si sarebbe dovuto valutare anche l’esigenza dei ragazzi delle scuole medie ed eventuali collaborazioni in questo senso.
Di certo la soluzione mensa proposta non è corrispondente alle esigenze e alle aspettative.

Impegno finanziario: Il costo che si aggirerà sui 19 milioni è molto impegnativo per il comune. Questa spesa porterà a un aumento importante del moltiplicatore e dei debiti. E difficile che il comune possa poi impegnarsi in altri investimenti o in altri ambiti, che ci sembra invece meritino maggiore attenzione. Non ci sono poi indicazioni chiare rispetto ai possibili sussidi.
Il rapporto fra costi e benefici comunque lo possiamo riassumere in una cifra significativa. Per aggiungere 86mq di superficie sportiva andiamo a spendere 19 milioni, ovvero più di Fr. 200'000 al mq. Una scelta che a noi pare assolutamente insensata, ma che probabilmente a quelli che sono presi dall’agonismo sportivo e dall’idea di entrare nella storia di Massagno, lasciando un suo segno ai posteri, appare giustificata.

Tempistiche: Ci pare che la soluzione presentata manchi anche dei dovuti approfondimenti (mensa e piscina). Inoltre ci pare molto problematica la tempistica. Già ora gli allievi delle scuole devono convivere con un cantiere interno che porta notevoli scompensi. Ci opponiamo totalmente all’idea di avviare il cantiere per la palestra, prima che siano terminati i lavori interni. Non vediamo l’urgenza che giustifichi che gli allievi delle scuole debbano convivere con un cantiere interno e uno esterno. Inoltre crediamo che una volta terminata la ristrutturazione completa della scuola sia più facile e meno costoso programmare i lavori di risanamento della palestra / piscina, in quanto per talune esigenze si potrà certamente adibire delle aule a questo scopo.
Fra pochi mesi si avranno i risultati della progettazione delle FFS per la trincea e probabilmente anche indicazioni circa le intenzioni della SUPSI. Non è detto che nel concetto di campus si inseriscano anche delle strutture sportive o la possibilità di ricavare costruzioni utili alle scuole (mensa). Ci pare sbagliato fare scelte adesso, creando disagi, senza i dovuti approfondimenti e con il rischio di perdere opportunità importanti sia dal punto infrastrutturale che finanziario.

Collaborazioni con altri enti: Rispondendo a una nostra interrogazione, il Municipio ha escluso, anche per fare veloce, di cercare collaborazioni con altri enti. Anche alla luce dei passi aggregativi che sono alle porte ci pare indispensabile approfondire la possibilità di collaborazioni con altri enti.

Aspetti estetici e progettuali:  Notiamo che il progetto Topazia, vincitore del concorso, con la mensa a est non c’è più. Abbiamo una nuova soluzione, con una mensa pensata più per l’estetica che per la funzionalità. La palestra è ancora più interrata, una soluzione che andrebbe bene forse per la palestra da costruire nella zona della trincea come suggerito da Massagno Ambiente. La nuova soluzione propone un collegamento interno fra la scuola e l’impianto sportivo. Si tratta di una soluzione interessante, che dovrebbe essere ripresa nel caso di ristrutturazione della struttura attuale. Sotto l’attuale campo di pallacanestro esterno, potrebbe essere ricavati altri spazi utili alla scuola.

Conclusione. Sulla base degli elementi che abbiamo indicato, e che ci appaiono piuttosto obiettivi, il nostro giudizio sull’operazione è totalmente negativo. Inoltre non capiamo l’urgenza di dare l’assenso a un progetto che è ancora incompleto, oltretutto creando un accumulo di disagio per la scuola e per gli allievi, perdendo interessanti opportunità di collaborazioni. Rimandando il messaggio non ci si perde nulla, anzi c’è solo da guadagnare. Invitiamo a non entrare nel merito e rimandare il messaggio al Municipio, perché si approfondiscano altre soluzioni.