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Intervento Scuole Sosedo

Intervento seconda fase ristrutturazione Scuole Nosedo Sergio Bernasconi

Il mio intervento sarà dettagliato e toccherà diversi punti, valutando la soluzione proposta rispetto al mantenimento della situazione attuale.
Spazio attorno allo stabile: Le scuole elementari hanno uno spazio verde attorno molto bello, dove giocano i bambini e che è usato, assieme al piazzale, per manifestazioni di vario genere (carnevale, festeggiamenti vari). Il progetto elimina questo bel posto e crea due livelli separati. Le dimensioni delle due zone create sono contenute e non dello stesso pregio. La soluzione proposta non è all’altezza della situazione attuale, sia per i bambini che per la popolazione e le manifestazioni.

Spazi per l’attività sportiva. La struttura sportiva attuale delle scuole elementare permette una doppia utilizzazione contemporanea. Una o più classi possono fare nuoto, mentre una o più classi possono usare la palestra. Lo stesso per le associazioni che la usano fuori dagli orari di scuola, un gruppo può utilizzare la piscina e un altro la palestra.
Con la nuova soluzione si elimina la piscina. La palestra doppia permetterà l’uso contemporaneo di diverse sezioni. Con la nuova struttura la capacità non sarà aumentata e ci sarà una perdita di varietà, in quanto sarà solo possibile fare ginnastica.

La nuova palestra è di m 28 per 32 quindi 896 mq (due palestre di m 28 x 16). La palestra attuale è di 27m x 15 m (mq 405). Non è considerata secondo le norme perché manca un metro su ambo i lati. La zona piscina ha grosso modo la stessa dimensione della palestra, quindi altri 405 mq.
Il sindaco in un’intervista al GdP ha detto a chiare lettere che lo scopo è quello di avere una sede per la SAM Basket con un palazzetto con spalti con campo conforme alle norme della serie A (unendo le due palestre). È questo il vero motivo di tutta l’operazione, in quanto da un punto di vista dell’uso ha più senso mantenere due strutture complementari come sono la palestra e la piscina.  Anche se alla palestra manca un metro su ogni lato non ci sembra una gran tragedia. La palestra della scuola media e di tante altre sedi di scuola elementari sono anche più piccole.
 

Piscina: La soluzione proposta prevede l’eliminazione della piscina, a favore di una soluzione di copertura al Valgersa ancora tutta da verificate. Di certo la soluzione della piscina della scuola appare migliore da punto di vista della logistica per i ragazzi. Anche per altri usi è di certo meglio avere una palestra coperta in cemento rispetto alla copertura provvisoria.
Anche dal punto di vista dei costi la piscina attuale appare la migliore. La piscina attuale è inserita nella scuola permette di fare capo al personale impiegato nella scuola, pulizia, manutenzione, controllo, sorveglianza. Anche i docenti grazie alla vicinanza riescono a gestire direttamente gli spostamenti e a risolvere facilmente i diversi problemi.
La copertura invernale della piscina al Valgersa costerà Fr 100'000 all’anno in più ci saranno però i costi del personale. Si dovrà avere del personale distaccato e che dovrà essere presente in modo regolare e occuparsi della diverse questioni sull’arco di tutto il giorno. Per andare e venire i bambini di 6 anni devono costeggiare strade trafficate. Oltre ai docenti si dovranno pagare degli accompagnatori.
La struttura del Valgersa, aperta 4 mesi all’anno ha un deficit di Fr. 300'000, immaginarsi quale sarà il deficit con l’apertura tutto l’anno e l’esigenza di riscaldare la struttura e le piscine durante tutto l’inverno in modo che siano fruibili da ragazzini.

Refettorio/Mensa: Nel progetto la mensa è stata ridotta a semplice refettorio di solo 120 posti e a uno spazio per il catering. In caso di aumento di aumento della richiesta di pasti si dovranno fare i doppi turni. La commissione dell’edilizia sollecita che si crei una cucina. Prima ancora di partire si sa che avremo un consuntivo superiore al preventivo.
Nel preventivo (pag. 23), a proposito della cucina della casa anziani, si legge che “la capacità produttiva massima con il personale a disposizione è ormai raggiunta”. La commissione della gestione loda invece l’idea di, grazie al catering dalla casa anziani, di fare fronte ai bisogni senza aumento del personale.
Costatiamo che per quanto riguarda la mensa non ci sono stati gli approfondimenti che sarebbero stati necessari. Le idee sono confuse e contradditorie. C’è la necessità di valutare la questione della preparazione dei pasti anche alla luce che un domani la casa anziani potrebbe essere ampliata e non più in grado di offrire catering per l’esterno. Si sarebbe dovuto valutare anche l’esigenza dei ragazzi delle scuole medie ed eventuali collaborazioni in questo senso.
Di certo la soluzione mensa proposta non è corrispondente alle esigenze e alle aspettative.

Impegno finanziario: Il costo che si aggirerà sui 19 milioni è molto impegnativo per il comune. Questa spesa porterà a un aumento importante del moltiplicatore e dei debiti. E difficile che il comune possa poi impegnarsi in altri investimenti o in altri ambiti, che ci sembra invece meritino maggiore attenzione. Non ci sono poi indicazioni chiare rispetto ai possibili sussidi.
Il rapporto fra costi e benefici comunque lo possiamo riassumere in una cifra significativa. Per aggiungere 86mq di superficie sportiva andiamo a spendere 19 milioni, ovvero più di Fr. 200'000 al mq. Una scelta che a noi pare assolutamente insensata, ma che probabilmente a quelli che sono presi dall’agonismo sportivo e dall’idea di entrare nella storia di Massagno, lasciando un suo segno ai posteri, appare giustificata.

Tempistiche: Ci pare che la soluzione presentata manchi anche dei dovuti approfondimenti (mensa e piscina). Inoltre ci pare molto problematica la tempistica. Già ora gli allievi delle scuole devono convivere con un cantiere interno che porta notevoli scompensi. Ci opponiamo totalmente all’idea di avviare il cantiere per la palestra, prima che siano terminati i lavori interni. Non vediamo l’urgenza che giustifichi che gli allievi delle scuole debbano convivere con un cantiere interno e uno esterno. Inoltre crediamo che una volta terminata la ristrutturazione completa della scuola sia più facile e meno costoso programmare i lavori di risanamento della palestra / piscina, in quanto per talune esigenze si potrà certamente adibire delle aule a questo scopo.
Fra pochi mesi si avranno i risultati della progettazione delle FFS per la trincea e probabilmente anche indicazioni circa le intenzioni della SUPSI. Non è detto che nel concetto di campus si inseriscano anche delle strutture sportive o la possibilità di ricavare costruzioni utili alle scuole (mensa). Ci pare sbagliato fare scelte adesso, creando disagi, senza i dovuti approfondimenti e con il rischio di perdere opportunità importanti sia dal punto infrastrutturale che finanziario.

Collaborazioni con altri enti: Rispondendo a una nostra interrogazione, il Municipio ha escluso, anche per fare veloce, di cercare collaborazioni con altri enti. Anche alla luce dei passi aggregativi che sono alle porte ci pare indispensabile approfondire la possibilità di collaborazioni con altri enti.

Aspetti estetici e progettuali:  Notiamo che il progetto Topazia, vincitore del concorso, con la mensa a est non c’è più. Abbiamo una nuova soluzione, con una mensa pensata più per l’estetica che per la funzionalità. La palestra è ancora più interrata, una soluzione che andrebbe bene forse per la palestra da costruire nella zona della trincea come suggerito da Massagno Ambiente. La nuova soluzione propone un collegamento interno fra la scuola e l’impianto sportivo. Si tratta di una soluzione interessante, che dovrebbe essere ripresa nel caso di ristrutturazione della struttura attuale. Sotto l’attuale campo di pallacanestro esterno, potrebbe essere ricavati altri spazi utili alla scuola.

Conclusione. Sulla base degli elementi che abbiamo indicato, e che ci appaiono piuttosto obiettivi, il nostro giudizio sull’operazione è totalmente negativo. Inoltre non capiamo l’urgenza di dare l’assenso a un progetto che è ancora incompleto, oltretutto creando un accumulo di disagio per la scuola e per gli allievi, perdendo interessanti opportunità di collaborazioni. Rimandando il messaggio non ci si perde nulla, anzi c’è solo da guadagnare. Invitiamo a non entrare nel merito e rimandare il messaggio al Municipio, perché si approfondiscano altre soluzioni.