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Per dei veri miglioramenti

Alcuni miei colleghi di Consiglio comunale più giovani, quattro anni fa, avevano segnalato che la realizzazione del progetto, scelto per la seconda fase della ristrutturazione delle scuole Nosedo, sarebbe risultata molto cara. Mi aveva sorpreso la cura degli approfondimenti e ragionamenti fatti. Nessuno li ascoltò.

Solo alla fine della fase di progettazione, il Municipio si è dovuto arrendere all’evidenza dei calcoli. Il Municipio però, invece di prestare attenzione alle  osservazioni fatte e  intervenire sui costi, dovuti alla monumentalità e ai volumi dell’opera, ha scelto di eliminare la piscina coperta delle scuole e di coprire in inverno il Valgersa sulla base di valutazioni sommarie.

La questione è stata approfondita da persone in modo professionale ricercando situazioni simili. Si è così rilevato che, in Ticino e Svizzera, sono state costruite palestre doppie di alto livello alla metà di quanto costerebbe quella di Massagno e che i costi per tenere aperta in inverno la piscina al Valgesa sono talmente alti che in cinque anni azzerano i risparmi dovuti alla rinuncia della piscina coperta.

Anche per il moltiplicatore i calcoli mostravano una chiara tendenza all’aumento. Questa realtà è sempre stata nascosta, arrivando a promettere nella campagna elettorale dello scorso anno addirittura una diminuzione. L’altra sera il sindaco ha detto pubblicamente che il moltiplicatore dovrà aumentare.

Queste e altre informazioni raccolte con impegno, che potrebbero fare risparmiare milioni ai contribuenti e permettere di salvare la piscina coperta, sono state passate alla popolazione perché possa valutare attentamente.

Sono tanti anni che faccio politica a Massagno e per me, indipendentemente dal risultato della votazione, è stato un grande piacere vedere al lavoro questa nuova generazione, tenace e competente, piena di energia e attaccatissima al proprio paese, che sta portando a Massagno idee nuove, un modo più professionale di affrontare le questioni e una maggiore serietà e responsabilità finanziaria verso le future generazioni.

La difesa del costosissimo progetto con attacchi personali e forti pressioni, è certamente anche la reazione scomposta di una vecchia generazione, chiusa su se stessa, che fatica a collaborare, ad aprirsi a idee nuove e alle indispensabili ottimizzazioni.

Votando No al credito di Fr. 18.1 milioni si potranno finalmente realizzare i necessari miglioramenti al progetto sia per quanto riguarda i costi che i contenuti.

Sergio Bernasconi Consigliere comunale e promotore referendum