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Aggiornamento sulla Trincea ferroviaria

FFS Immobili hanno presentato :

  • un progetto per la realizzazione di uno sede SUPSI sul piazzale della stazione FFS di Lugano
  • delle idee circa circa scenari di copertura della trincea ferroviaria.

A seguito i Municipi di Lugano e Massagno hanno rilasciato attraverso stampa una dichiarazione congiunta d'intenti.

Massagno Ambiente ha commentato nel modo seguente gli sviluppi.

Comunicato stampa: SUPSI in stazione a Lugano e trincea ferroviaria  29 luglio 2013

Giovedì è stato annunciato un accordo fra i Municipi di Lugano e Massagno in merito alla rinuncia per la costruzione di una strada sopra la trincea ferroviaria. È un passo politicamente interessante, purtroppo però in base alla convenzione approvata dai legislativi fra Lugano e Massagno, i Municipi non hanno facoltà di rinunciare alla strada, ma solo di cambiare altri parametri del Masterplan(art. 2.2). Infatti, è proprio contro la norma che prevede l’impossibilità di rinunciare alla strada (art. 2.1) che si è concentrata l’opposizione. La presa di posizione dei Municipi dimostra che è stato poco lungimirante volere blindare nella convenzione la realizzazione della strada. Se fosse stata scelta una formulazione neutrale, come richiesto più volte, la pianificazione sarebbe potuta partire immediatamente e non ci sarebbero stati ricorsi e referendum. I Municipi avrebbero poi potuto decidere le migliori soluzioni. Come detto la presa di posizione dei Municipi è interessante politicamente, ma purtroppo non porta nulla di nuovo dal punto di vista giuridico. D'altronde tutti erano stati resi attenti sul fatto che la scelta di blindare la strada nella convenzione, era la soluzione peggiore in assoluto e che avrebbe portato in un vicolo cieco giuridico.

Da ormai quasi due anni le FFS e la SUPSI hanno chiesto che la pianificazione del terreno sul piazzale stazione, dove deve sorgere il campus SUPSI e ora occupato anche dai posteggi Mobility, sia separata da quella della trincea. Ci sono i pareri di diversi pianificatori che ritengono sbagliato non pianificare il piazzale stazione nel suo insieme. Anche per quanto riguarda la complessità e la tempistica, la situazione del piazzale della stazione e della trincea sono completamente diversi. Il piazzale si trova interamente sul territorio di Lugano, quindi la pianificazione che serve alla SUPSI potrebbe essere fatta solo da Lugano e seguire una procedura molto più veloce. Le FFS e la SUPSI hanno appena annunciato di avere scelto il progetto per la costruzione della sede in Stazione e di voler avanzare velocemente. Sollecitiamo il Municipio di Lugano a fare partire al più presto la pianificazione in Stazione, in coordinazione con quello della trincea, ma con una procedura separata giuridicamente, in modo da permettere la realizzazione in tempi molto brevi della SUPSI.

Per quanto riguarda il comparto della trincea il compianto architetto Tita Carloni aveva suggerito di concentrare le costruzioni nella parte sud della trincea, quella sul territorio di Lugano. In questo modo si sarebbe potuto ricavare un parco nella parte di Massagno. Questa idea, che è alla base dell’iniziativa Parco Genzana, permetterebbe un uso più razionale del territorio. Ci sarebbe meno dispersione di spazi verdi rispetto ai progetti fatti elaborare dalle FFS e ancora basati sul Masterplan Città Alta. Inoltre si potrebbe eliminare completamente la frattura della trincea e ci sarebbero anche altri vantaggi economici.

Riteniamo che in sede di pianificazione sarebbe interessante anche approfondire questa idea di altissima qualità. Invitiamo quindi i Municipi, nel caso decidessero di rivedere la convenzione, di evitare di stabilire in anticipo le scelte progettuali e di lasciare invece che durante la fase di pianificazione, come prevede la legge sulla pianificazione, si possano approfondire e valutare tutte le soluzioni.
Rimandiamo a questo proposito alle recenti osservazioni dell’Architetto Mario Botta sul disastro pianificatorio, e invitiamo a evitare che si vada verso pianificazioni iniziate con il piede sbagliato e frettolosa, che dopo una decina di anni si materializzerebbero in ferite per il territorio.
 

Domenico Zucchetti
Consigliere Comunale Massagno Ambiente
Ulteriori informazioni 076 368 08 10