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Tassa rifiuti causale

Intervento di Massagno Ambiente per la Revisione del regolamento comunale per la gestione dei rifiuti

Massagno Consiglio comunale del 19 ottobre 2015

Il miglioramento della gestione dei rifiuti e il passaggio a un sistema di finanziamento causale è un tema al centro dell’attenzione del nostro gruppo. Salutiamo quindi con piacere il messaggio del Municipio perché va nella direzione da noi auspicata.

Il regolamento perfetto, specialmente a priori, in questo ambito non c’è. Ogni comune ha una situazione diversa, data dalla conformazione territoriale e da altri fattori locali. Ci sembra quindi piuttosto sterile il dibattito a livello cantonale per capire se è meglio che un sacco costi di più o in meno o se la tassa base debba essere più o meno alta. Non ci sembra neppure il caso che il Cantone intervenga a limitare l’autonomia comunale in un settore, come quello dei rifiuti, che dipende molto da fattori locali. Si potrà continuare a cercare la quadratura del cerchio a livello cantonale. Ma è bene sapere che qualsiasi soluzione immaginata a livello cantonale, difficilmente potrà essere equivalente a una soluzione ottimizzata a livello locale.

Per fare dei passi avanti, è meglio adottare mo delle soluzioni pragmatiche, che ci fanno fare dei passi avanti, che ci permettono di metterci in regola con le leggi superiori. Passato un certo tempo si potrà fare un bilancio, valutare gli aspetti positivi e quelli negativi e applicare dei correttivi.

Il Municipio ha introdotto nel regolamento un sistema che permette di adattarsi alle situazioni e crediamo per il momento vadano bene.

Segnaliamo comunque alcuni punti che probabilmente richiederanno riflessioni ulteriori.

  • Si potrebbe pensare di fissare nel regolamento la percentuale desiderata di copertura dei costi. Questa servirebbe poi al Municipio per stabilire le tariffe, senza rendere politico l’argomento.
  • Attualmente il regolamento prevede che i nuclei familiari paghino, a partire da due persone, la stessa tassa base. Anche per i commerci le fasce per la tassa base sono limitate. Si potrebbe pensare di creare più fasce, in base al numero di familiari, per i commerci sul numero di dipendenti e per gli esercizi pubblici sul numero di posti a sedere o altri parametri.
  • Il rapporto giustamente segnala che i costi a carico del comune sono minori se le persone separano i rifiuti. Segnaliamo però che è anche possibile un risparmio maggiore, qualora le persone al momento di fare acquisti scegliessero dei prodotti che hanno imballaggi ridotti. A Lugano, in Via Lambertenghi, è appena stato aperto il “Negozio leggero”. I prodotti sono “sfusi”. Si possono fare acquisti senza portarsi a casa imballaggi che finiscono nella pattumiera. Un aumento del costo del sacco potrebbe stimolare le economie domestiche a fare acquisti leggeri che risolvano alla radice il problema della raccolta e dello smaltimento.

Nel medio termine vediamo anche altri possibili miglioramenti. Li presentiamo ben sapendo che richiedono ulteriori riflessioni:

Le residenze secondarie e gli appartamenti sfitti contribuiscono in misura limitata ai costi fissi e infrastrutturali del comune. Il numero di appartamenti sfitti sta anche aumentando perché, con gli interessi bassi o negativi, gli investitori preferiscono tenere l’immobile vuoto per poterlo vendere più velocemente. La tassa base per la raccolta rifiuti viene di regola tenuta alta anche per fare in modo che le residenze secondarie contribuiscano in modo adeguato alla copertura dei costi. Si potrebbe anche studiare una tassa sulle proprietà sfitte e sulle residenze secondarie con aliquote moderate. Una tassa del genere permetterebbe di tenere più basso il moltiplicatore e di applicare meglio il principio di casualità in diversi ambiti.

Il nostro comune, vista la forte concentrazione demografica, è potenzialmente il posto ideale per sviluppare un progetto di teleriscaldamento. Il rendimento di questo progetto potrebbe essere ancora maggiore se si riuscisse a combinarlo con l’impianto di generazione di biogas, basato sull’umido e il verde. Oltre a recuperare energia cadrebbero anche i costi di smaltimento.  L’AEM potrebbe farsi promotore di uno studio di fattibilità per un sistema di teleriscaldamento, che consideri anche i possibili risparmi che potrebbero arrivare dal fatto che l’umido non finisce più nel sacco.

Con queste osservazioni il nostro gruppo appoggia il messaggio.

Nel dibattito è stato segnalato che la tassa attuale, basata sul numero di locali è già comunque un’approssimazione valida. Ricordo però che il Tribunale federale ritiene che una tassa sia da considerare causale unicamente se incita alla riduzione dei rifiuti e permette alle persone di risparmiare.

 

Domenico Zucchetti