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Massagno Ambiente: Intervento sul preventivo 2016

Intervento di Massagno Ambiente nel consiglio comunale del 14 dicembre 2014 sul preventivo 2016 del Comune.

Ci complimentiamo per le nomine in Municipio della signora Anke Van der Mei Lombardi e a vice-sindaco della signora Paola Bagutti.

Ci complimentiamo anche con il Municipio. Negli anni passati preventivo e consuntivo erano l’occasione per considerazioni di natura partitica. In questo preventivo si nota un miglioramento nei toni e più attenzione ai problemi d’affrontare. Faccio anche i complimenti al relatore della commissione della gestione. Il rapporto espone le riflessioni fatte all’interno della commissione, segnala punti di vista diversi e chiarisce elementi importanti. Il rapporto, assieme agli altri mi è però pervenuto solo mercoledì. I documenti arrivano con sempre maggior ritardo. Il collega Sergio Bernasconi, ha stigmatizzato il peggioramento della situazione, preferendo rimanere a casa. Condivido e appoggio pienamente la sua scelta.

Siamo alla fine della legislatura. La prima volta che mi sono seduto su queste sedie è stato nel 2008. In pochi anni sono cambiate tante cose. Il 12 dicembre del 2008 sarebbero entrati in vigore gli accordi di Schengen/Dublino che prevedevano la caduta dei controlli alle frontiere. Il cambio Franchi/Euro era oltre l’1.60. La Svizzera era ancorata al segreto bancario.  L’anno prima era iniziata la crisi finanziaria, contro cui le banche centrali stanno ancora cercando di lottare. Nel 2007 Apple aveva presentato l’IPhone. Adesso Nokia non vende più telefonini. Nokia era il numero uno nel mercato dei telefonini. La fotografia e i video digitali sono diventati, nel bene e nel male, parte della nostra vita quotidiana.  Kodak, la ditta che aveva inventato la foto digitale e che era leader mondiale nella stampa e sviluppo di foto, è andata in fallimento nel 2013.

Fare fronte ai continui cambiamenti è una sfida per tutti, compreso il nostro comune. Il progetto più importante è stato quello della ristrutturazione delle scuole Nosedo. Il credito di 14.9 milioni è stato chiesto dal Municipio nel luglio 2010 e prevedeva una scadenza 31.12.2013. I lavori sono terminati quest’anno, con due anni di ritardo, ma a soddisfazione di tutti e sembra rimanendo nei costi. Le nuove aule sono molto belle e spaziose. Siamo tutti contenti del risultato anche se rimango dell’idea che il Ticino dovrebbe cominciare a indirizzare meglio gli investimenti. Il mondo dell’informatica è cambiato totalmente, ma l’aula d’informatica è ancora basata sui concetti di quando mio figlio, quasi 20 anni fa, iniziava le elementari. Non culliamoci nella speranza che la formazione migliori solo grazie a aule più grandi e più di lusso.
Il credito per la seconda tappa, quelle delle palestre, scade alla fine di quest’anno. Vi è un certo ritardo ma, ma confidiamo che i lavori siano fatti bene e nei costi. Si è discusso molto di questo tema, il popolo ha votato e non vi sarebbe nulla da aggiungere se non si fosse scoperto che il municipio ha dato al consiglio comunale e alla popolazione informazioni sbagliate. Quella di raccontare frottole alla popolazione è diventata purtroppo una consuetudine non solo a Massagno. Facciamo attenzione che in questo modo indeboliamo le istituzioni democratiche. Se le decisioni sono prese sulla base di elementi sbagliati, cresce di molto la probabilità che le decisioni siano sbagliate.

Il tema che ha tenuto banco politicamente è stato quello della trincea. Fare cambiare progetto alle autorità è stato piuttosto laborioso, ma quello nuovo, con un parco al posto della strada, piace certamente di più. I Municipi hanno allestito e presentato al Cantone il piano d’indirizzo. Ci sarà una fase di consultazione. Vedremo se ci saranno osservazioni e se i Municipi sapranno tenerne conto.

Il Consiglio comunale ha anche appena approvato la tassa sul sacco. Nel 2015 sembra sia iniziata la posa dell’illuminazione LED.
Anche per il terreno ex-Lepori sembra si prospetti una soluzione in linea con quanto da noi auspicato.

Questi risultati dimostrano che il lavoro e gli sforzi fatti per fare avanzare certe idee non siano stati inutili.

Resta un rammarico. Nel 2009 c’è stata la prima apertura del mercato elettrico. Nel 2008, in uno dei miei primi interventi, invitavo ad avviare uno studio sull’impostazione strategica dell’AEM per anticipare la liberalizzazione completa, ora fissata per il 2018. Ho fatto un confronto fra le tariffe 2016 dell’AEM e AIL pubblicate sul sito della commissione federale dell’energia. Per le ditte con consumi superiori ai 100'000 Kw/h all’anno (quelle del mercato liberalizzato) le tariffe dell’AEM sono simili all’AIL. Invece per le famiglie e le piccole imprese le tariffe totali dell’AEM sono del 25% fino 31% superiori. Se si tiene conto solo della parte variabile delle tariffe, l’AEM ha dei costi per le famiglie superiori fra il 31 % e il 38%. Le famiglie e piccoli commerci di Massagno si trovano a pagare per le stesse prestazioni un terzo di più di quanto si paga a Lugano.

In questi anni il settore elettrico è cambiato notevolmente, ma l’AEM è rimasta ferma e perso progressivamente competitività. Per nascondere i problemi dell’AEM e coprire i deficit di gestione del comune, sono stati venduti gli impianti dei comuni che si aggregavano. È come se da un bel gioiello, si togliessero le pietre preziose per venderle e fare cassa. Il ricavato delle pietre sarà più limitato e anche il gioiello perde pregio e valore.
Se si fosse fatto una valutazione strategica, si sarebbe di certo andati nella direzione di vendere la società in blocco. Nella maggioranza c’erano persone che vedevano positivamente un’analisi, ma a causa di alcuni contrari a qualsiasi cambiamento non si è fatto nulla. I contribuenti, fra costi aggiuntivi e mancato guadagno, hanno perso un valore nell’ordine dei Fr. 25 o 30 milioni, rispetto al valore attuale dell’azienda. Il rammarico è, su questo tema di non avere insistito come sugli altri, Se si fosse riusciti a fare guardare avanti, oggi il comune sarebbe pieno di soldi. Si sarebbero potuti fare molti progetti interessanti e avremmo un moltiplicatore molto più basso.

I piani finanziari sono errati, ma non vengono rifatti. Si continua a navigare a vista. Il comune continua a limitare i danni grazie alla vendita delle pietre preziose dell’AEM. Vi è, e non solo a Massagno, una reticenza culturale a guardare al futuro per non confrontarsi con la realtà di scelte sbagliate.

Concludiamo, anche se sarebbero molte le osservazioni da fare, segnalando che il preventivo 2016 non è nella prospettiva che riteniamo utile per Massagno. Voteremo No al preventivo e ci asterremo sul moltiplicatore.

Sembra non sia previsto un altro consiglio comunale prima della fine della legislatura. Permettetemi quindi di terminare questo intervento con alcuni ringraziamenti.  A titolo personale ringrazio il collega Sergio Bernasconi, sempre molto attivo a favore del suo paese. A nome di Massagno Ambiente ringrazio il gruppo socialista, con i quali si è lavorato intensamente e con successo su molti temi. Ringrazio gli altri gruppi con i quali si è condiviso il lavoro di rappresentati del popolo. Ringrazio il Municipio e il Sindaco per il lavoro svolto. Ringrazio tutti i dipendenti comunali e i diversi segretari che si sono succeduti e l’Angelo messaggero, che per molti anni, seduto qui dietro alle nostre spalle, è stato come un Angelo custode.  

Domenico Zucchetti